L’influenza dell’elemento psicologico nel trading

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Il trader e l’elemento psicologico: è importante?

Quanto è importante l’elemento psicologico nel trading? Se si dovesse definire con una percentuale, potremmo dire che ne occuperebbe un buon 50%.

Tecnicamente, esistono tante persone con capacità tecniche, intuizioni od altro, che potenzialmente possono accedere al trading con ottime possibilità di successo.

Purtroppo, all’incirca la metà di esse, subiscono il peso dell’elemento psicologico che ne va a condizionare o frenare totalmente l’operato.

Come la psicologia del mercato va ad ingessare l’operatività anche di capaci trader? Il trader inizia e perdere subito. Da quel momento non sarà più in grado di gestire la propria attività. Il trader inizia e si porta in guadagno ma poi perde quello più una parte del capitale investito. Anche in questo caso non riuscirà più a gestire la propria attività di lavoro.

In conclusione, un trader dura o poco tempo o tutta la vita. Quelli che durano poco tempo, qualche volta sono solo vittime dell’elemento psicologico e con maggiore forza interna avrebbero avuto successo; quelli che durano di più, si cimenteranno gestendo la parte la parte psicologica anche grazie alla loro bravura.

Il lato psicologico determina la capacità di gestire le operazioni di ingresso e di uscita nel mercato finanziario. Serve, appunto, ad avere la freddezza di entrare al momento giusto e tenere la posizione con la tranquillità di accettare una perdita o consolidare un guadagno quando necessario. Serve a contrastare le frustrazioni delle operazioni con esito sfavorevole e a dominare con naturalezza le soddisfazioni delle operazioni con esito favorevole.

In finale, possiamo dire che l’elemento psicologico costituisce una base importante per essere un buon trader, e pertanto, prima di essere un ottimo analista tecnico, bisogno anche avere una buona forza psicologica.

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