Criptovalute e flash crash: i rischi che possono incorrere

flash crash delle criptovalute

Quali incognite nascondono le criptovalute?

Ecco i primi flash crash sulle cripto valute nel trading. Cosa vuol dire e quali sono i rischi? Le quotazioni del future subiscono un ribasso così repentino da non avere la possibilità di chiudere le proprie posizioni (ossia flash crash).

Questi movimenti avvengono soprattutto quando si creano delle condizioni di forte ipercomprato su un singolo strumento finanziario, oppure quando si verificano eventi straordinari ( per esempio quando ci fu l’attentato alle Twin Towers nel 2001) e scattano vendite così importanti nei volumi, tali da causare il crollo delle quotazioni con la conseguenza che lo strumento finanziario diventa anche non negoziabile o solo negoziabile a prezzi disastrosi.

I flash crash sono più probabili su tutti i titoli o strumenti finanziari o valute che sono meno liquidi e non regolamentati. Abbiamo assistito a due flash crash negli ultimi giorni sul future del bitcoin. Le quotazioni sono crollate da oltre 11,500 a circa 9000.

Con questo movimento, appunto, molti o la maggior parte non sono riusciti a chiudere le posizioni, se non a prezzi nettamente inferiori alle proprie aspettative. Sulle criptovalute i rischi di flash crash sono più elevati del solito, data la natura dello strumento: aleatorio, deregolamentato e senza stabili volumi.

A questo, poi, si aggiungono le manipolazioni tramite notizie che sono la piaga dei mercati finanziari in generale. Esse sono utilizzate artatamente per indirizzare titoli e strumenti finanziari nella direzione voluta da alcuni, e non esiste un filtro o delle regole che impediscano ciò.

Costituiscono un mezzo incredibile per speculare sui mercati finanziari o su ogni singolo strumento o titolo. In più, purtroppo, i proprietari dei principali media del mondo sono gli stessi che detengono in altra forma di partecipazione le grandi case d’affari o le interessenze tra loro sono fortissime. Riassumendolo in un contesto italiano il concetto potrebbe essere translato nella fattispecie che la Banca d’Italia controlla le banche che la detengono e molto si chiedono se ciò è mai avvenuto o avvenga.

La solita stranezza sul bitcoin c’è stata quando il prezzo si approssimava ai 10000 e i media hanno pubblicato una notizia di Michael Novogratz (protagonista del bitcoin) secondo la quale le quotazioni del bitcoin nel 2018 sarebbero arrivate a 40000. Di lì in poi il balzo sotto 12000 e poi crollo con flash crash direzione 9000.

Cosa aggiungere? Ad ognuno le conclusioni.

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