2018: ultima chiamata per i mercati finanziari

mercati-finanziariIl NASDAQ ha toccato nuovamente i massimi storici in questi ultimi giorni. Chiaro come ciò non sia frutto del caso, ma solo di una strategia ben architettata dai poteri forti sui mercati finanziari in associazione con le banche centrali.

L’obiettivo è tenere alti i valori dei sottostanti di alcuni titoli e listini in modo da poter uscire durante questo anno e mettere plusvalenze nei bilanci degli istituti stessi. E’ il momento di uscire definitivamente dai listini azionari.

Come più volte specificato, ci saranno rintracciamenti più o meno importanti, ma non crolli nell’immediato per i motivi già indicati. Il 2017 ha visto migliorati tutti i record possibili ed inimmaginabili.

Il dato simpatico e poco credibile nella sostanza reale dei mercati borsistici è che, dal giorno dell’elezione di Trump nella prima decade di novembre 2016, i minimi di quello stesso giorno per tutto il 2017 non sono stati mai stati migliorati; strano, visto che l’elezione di Donald Trump costituiva all’epoca secondo i media mondiali il danno peggiore per i mercati finanziari.

Quindi, dall’elezione di Trump in poi, i mercati americani sono solo saliti in contraddizione con quanto invece pronosticato dai più che contano.

Altro dato che si è consolidato nel 2017 è quello che dall’agosto del 2015, quando i listini americani furono sospesi per eccesso di ribasso e ci fu l’intervento della FED a sostegno del crollo, i mercati americani sono sempre saliti. Il minimo di quel giorno non è stato più migliorato. Strana coincidenza numerica o solo una delle tappe finalizzate a portare i listini ai livelli di oggi?

Credibile la seconda e comunque bene considerare che i mercati non si sono mossi fisiologicamente ma solo in sintonia con le migliaia di milioni della banche centrali che prima o poi dovranno uscire dai mercati finanziari.

ATTENTI! Donald Trump da presidente ha deciso di non partecipare alla festa? La strana coincidenza: incontro con il presidente nord coreano il 12 giugno a ridosso delle scadenze tecniche e guarda caso i mercati in salita. E le grandi case d’affari ad incassare miliardi e miliardi sulle opzioni call. E con loro Trump?

A voi le conclusioni.

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