Perché i dati macroeconomici sono così importanti?

Dati macroeconomici

Dati macroeconomici: a cosa servono nei mercati finanziari?

Buttando un occhio alla giornata del 9 Giugno scorso sul NASDAQ, possiamo vedere come in quattro ore si è arrivati a perdere fino a 4,5 punti percentuali. Ciò la dice lunga sul pericolo che esiste di rintracciamenti violenti nei prossimi mesi.

Gli omini fantocci rappresentanti dei poteri finanziari forti, si affannano a confermare notizie, contenuti ed altri atti per dare tranquillità sull’euforia dei mercati finanziari. Costoro ben conoscono quello che stanno facendo ed in nome di chi.

Ricordano bene la bolla organizzata del 2000 e quella del 2007/2008 e le relative conseguenze di allora, cosa succederà anche questa volta a seguire? Scatterà il panico quando decideranno di farlo scattare utilizzando una notizia da cavalcare.

Fondamentale, è capirne l’operatività sui mercati finanziari che i dati macroeconomici o le notizie valgono tanto o niente nella stessa misura; nel senso che si dà risalto ad una notizia quando si decide che si debba utilizzare per far salire o scendere i listini.

Basti pensare come il ribasso del petrolio fu cavalcato per affossare in parte le borse. Erano stati fissati dei target al ribasso di 15 dollari. Eppure, di lì, è tornato a 55 dollari ma non a 100. Oggi è a 45 e le Borse Americane hanno fatto nuovi massimi storici.

La crisi greca sembrava che dovesse distruggere i mercati. Le obbligazioni greche, a prezzi estremamente vantaggiosi, pareva che non le volesse più nessuno. Poi, tutto dimenticato.

Ma chi detiene tutte le obbligazioni greche comprate a prezzi stracciati e quindi con guadagni enormi per chi appunto le detiene? I risparmiatori se ne sono liberati spaventati dalle notizie. Chi le ha comprate? Le solite case d’affari? Tanto garantisce la BCE.

Un business sicuro per chi sapeva ma non per i risparmiatori che ci hanno lasciato le penne.

Altro esempio sono i tassi d´interesse: durante ‘anno 2016, il solo ventilato rialzo tassi in USA fece ad un certo punto impavidire i mercati finanziari solo perché pubblicizzato dai soliti media ad uso e consumo. I successivi rialzi tassi hanno coinciso sempre con nuovi massimi storici dei mercati americani.

Quindi, attenzione e poca fiducia nei dati macroeconomici e una riflessione va sempre fatta sulla veridicità di alcuni di essi.

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