Gli analisti professori: un’analisi sul loro ruolo

gli analisti professoriRimane sempre lo scetticismo se uscire o no dai mercati finanziari americani. Nei giorni passati, l’S&P è risalito portandosi a 2 punti percentuali circa dai massimi storici. Il NASDAQ ha fatto nuovi massimi storici.

Da ricordare come ciò avvenga “casualmente” a ridosso dei risultati trimestrali delle società quotate. Alcuni analisti che ad orologeria parlano sempre di tenuta dei mercati e di trend rialzista.

Analizziamo meglio il concetto di trend rialzista.

Fondamentalmente significa che il mercato è situato all’interno di un canale tracciato tramite alcuni indicatori e linee che indica pertanto che il mercato al momento se perde il 20% saremmo ancora all’interno del trend rialzista; e quindi poi, di conseguenza, aspettando la rottura di altri livelli al ribasso (perdita di altro 10%), si potrebbe entrare in un trend di ribasso.

Quello che accade è che i professori dei trend informano sostanzialmente il mercato degli investitori azionari che, fin quando siamo in un trend rialzista, aspettiamo e quindi, quando i mercati scenderanno con conferme, bisognerà uscire: riassumendo il messaggio agli investitori retail, è di non incassare i guadagni oggi e di aspettare che i mercati scendano per prendersi le perdite domani.

Così si spiega anche come mai nei tomi finanziari uno dei pochi luoghi comuni è che il parco buoi è l’entità che non guadagnerà mai sui mercati finanziari.

Ricordiamo anche come la maggior parte di questi professori analisti non abbia mai comprato una strumento finanziario in vita propria o che magari, quando l’hanno fatto, hanno avuto solo perdite.

Se fossero in grado di raccontare con tanta precisione come si comporteranno i mercati finanziari, ne avrebbero benefici propri e guadagni esagerati senza raccontare nulla a nessuno.

Evidentemente, non sono sicuri di quello che dicono e provano a convincere gli altri nella speranza di indovinare.

Il problema serio è che ciò si tradurrà in perdite per i risparmiatori retail che dovrebbero avere a cuore invece il fatto che si vende con i prezzi al rialzo e si compra quando gli stessi sono al ribasso.

E oggi, come da mesi, bisogna “scappare dai mercati finanziari” falsati nelle quotazioni dalle migliaia di miliardi pompati ad orologeria dalle banche centrali europea, giapponese e americana.

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