Analisi dei mercati finanziari americani: ulteriori approcci

Analisi dei mercati finanziari americani

Analisi dei mercati finanziari americani

Come spiegato nel mio articolo precedente “Analisi dei Mercati Finanziari Americani: indicazioni operative”, gli indici americani S&P e DOW JONES il 25 Novembre scorso hanno raggiunto i nuovi massimi storici, ma non il NASDAQ.

Le mie previsioni, come scritto nel medesimo articolo, erano dettate dalla Teoria degli archi temporali: nei giorni a seguire e fino ai primi di dicembre p.v., si potrà identificare un timing d’ingresso short sugli indici americani con la direzione già indicata. Sarà importante (ma non sarà l’ultima occasione) uscire dalle posizioni azionarie americane anche legate a fondi comuni d’investimento con NAV al 30 novembre 2016.

Da ricordare come il 2017 sarà un anno cruciale all’interno del quale si esauriranno quasi completamente le correnti rialziste, alimentate come risaputo da liquidità delle banche centrali per migliaia di miliardi che hanno portato le quotazioni dei titoli azionari a livelli di valore reale inusuali. Evidente come queste quotazioni non potranno subire eclissamenti notevoli fin quando questi titoli rimarranno nelle loro mani per un chiaro calcolo quantitativo del flottante negoziato e negoziabile.

Fattori geopolitici o di squilibrio dei tassi interzonali, o bilanci delle banche centrali stesse che prima o poi dovranno essere riequilibrati in ordine alle posizioni finanziarie prese, creeranno una forte destabilizzazione con crollo dei mercati azionari.

Di qui a seguire bisognerà privilegiare operazioni di short sui rialzi ed evitare i long, o farli con massima attenzione e con stop molto vicini. La fase laterale proseguirà ancora per qualche mese ma la determinazione dei vari timing di ingresso ed uscita sarà dettata dagli archi temporali mensili ed annuali.

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